Encefalopatia ipossico-ischemica (EII) nei neonati: quali sono le cause e cosa si può fare?
08 Febbraio 2018

In una recente intervista a Jennifer Norgaard, Infermiera specialista nel reparto NICU (Neonatal Intensive Care Unit) di 4° livello in California sono stati affrontati i problemi, le cause e lo standard di cura per l'encefalopatia ipossico-ischemica (EII) nei neonati.
Cos'è l'EII?
Norgaard ha spiegato che l'EII è una malattia del cervello causata dalla mancanza di ossigeno al neonato al momento della nascita. Uno studio clinico in perinatologia rileva inoltre che l'ischemia ipossica è la privazione dell'ossigeno con riduzione del flusso sanguigno, mentre l'EII si riferisce al danno cerebrale che si verifica a causa della privazione di ossigeno. Il documento afferma che "l'ipossia-ischemia nel periodo perinatale è una causa importante di paralisi cerebrale e disabilità associate nei bambini", e che questa sindrome clinica include convulsioni, attività epilettica, ipotonia, scarsa alimentazione, e un livello di coscienza depresso che dura in genere da 7-14 giorni. (1)
Le cause dell’EII
Nell’intervista vengono anche discusse le cause dell'EII che può essere determinata dall'asfissia perinatale che si verifica in tutto il processo del parto, comprese le fasi antepartum, intrapartum e postpartum. Come affermato da Norgaard, queste possono essere:
- Problemi di placenta - Problemi che interessano il flusso di sangue al feto come preeclampsia, coaguli di sangue o problemi di flusso alla placenta, eccessivo sanguinamento della placenta e problemi del cordone ombelicale.
- Sorgente materna - La salute e le condizioni della madre possono anche causare l'EII tra cui uso di droghe, travaglio prolungato, malattia materna o trauma.
- Problemi di sviluppo nel feto - Ulteriori cause di EII includono problemi derivanti dal feto come anormalità genetiche, ictus fetale, infezioni e posizione fetale.
Molte delle cause dell’EII riguardano fattori che non possono essere previsti o prevenuti. Nonostante la salute materna e fetale sia una priorità assoluta per il personale medico, quando queste condizioni si verificano gli interventi rapidi e precoci forniscono il miglior risultato.
Prevenzione dei danni da EII
Una volta che l'EII si verifica, non esiste una sola cura. I problemi devono essere trattati in modo intensivo per ripristinare la frequenza cardiaca, il flusso sanguigno e l'ossigeno al bambino. Norgaard ha spiegato come, per molti anni, ci fosse poco che i professionisti della medicina potessero fare per i bambini che vivevano con l'EII. I problemi di sviluppo possono essere affrontati con la terapia e spesso aiutano in una certa misura, ma raramente possono risolvere completamente un problema. Senza una cura definitiva, l'attenzione si concentra sulla prevenzione della privazione di ossigeno al cervello e impedendo che la privazione causi danni se si verifica. E’ anche necessario considerare che il cervello è spesso l'ultimo organo a essere danneggiato dall'ipossia, quindi se il cervello soffre di danni è probabile che anche altri organi siano danneggiati.
Norgaard ha affermato che un modo efficace per trattare questa condizione è con la gestione mirata della temperatura (Target Temperature Management), essenzialmente inducendo l'ipotermia. La sua affermazione è supportata da uno studio di ricerca condotto da Seetha Shankaran, M.D. che prevede l'uso dell'ipotermia terapeutica a un livello di 33,5°C entro 6 ore dalla nascita mantenendola per 72 ore. La conclusione dello studio è che "l'ipotermia riduce il rischio di morte o invalidità nei bambini con encefalopatia ipossico-ischemica moderata o grave". (2)
Riferimenti:
(1) Ali Fatemi, MD, Mary Ann Wilson, PhD, and Michael V. Johnston, MD; "Hypoxic Ischemic Encephalopathy in the Term Infant", Clin Perinatol. 2009 Dec; 36(4): 835–vii.
(2) Seetha Shankaran, M.D., Abbot R. Laptook, M.D., et al, "Whole-Body Hypothermia for Neonates with Hypoxic–Ischemic Encephalopathy", NEJM Oct. 13, 2005
Fonte:
https://blog.cszmedical.com/hie-in-neonates-what-causes-it-and-what-can-you-do-about-it
Per maggiori informazioni sui dispositivi per la gestione della temperatura corporea:
https://www.seda-spa.it/sistemi-di-raffreddamento-e-riscaldamento-ad-acqua_27.shtml
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